{"id":24588,"date":"2020-05-29T17:53:47","date_gmt":"2020-05-29T15:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.beeta.it\/blog\/?p=24588"},"modified":"2020-05-29T17:58:03","modified_gmt":"2020-05-29T15:58:03","slug":"guadagnare-con-il-fotovoltaico-monitorare-landamento-di-produzione-e-massimizzare-lautoconsumo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/guadagnare-con-il-fotovoltaico-monitorare-landamento-di-produzione-e-massimizzare-lautoconsumo\/","title":{"rendered":"GUADAGNARE CON IL FOTOVOLTAICO: MONITORARE L\u2019ANDAMENTO DI PRODUZIONE E MASSIMIZZARE L\u2019AUTOCONSUMO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-24590\" src=\"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Massimizzare_Autoconsumo-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"952\" height=\"536\" srcset=\"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Massimizzare_Autoconsumo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Massimizzare_Autoconsumo-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Massimizzare_Autoconsumo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Massimizzare_Autoconsumo.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 952px) 100vw, 952px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gran parte delle famiglie che hanno un impianto fotovoltaico a servizio della propria abitazione verifica periodicamente l\u2019importo dei bonifici disposti dal GSE ed il <strong>costo in bolletta<\/strong> delle componenti variabili (quota energia, oneri di sistema, accise e IVA) per individuare i guadagni relativi all\u2019 energia immessa in rete e i risparmi conseguiti mediante la quota di energia autoconsumata (ovvero prodotta e consumata in sito). Sebbene le modalit\u00e0 di fruizione <strong>dell\u2019ecobonus 110%<\/strong> risultino poco attuative, l\u2019installazione di un impianto fotovoltaico domestico risulta ancora la scelta migliore, in quanto permette di conseguire vantaggi economici in misura tanto maggiore quanto migliore \u00e8 l\u2019adozione di comportamenti consapevoli nei consumi elettrici offrendo allo stesso tempo l&#8217;opportunit\u00e0 di ridurre il proprio impatto ambientale (l\u2019emissione di anidride carbonica) poich\u00e9 l\u2019energia prodotta proviene dal sole e non dal carbone.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che consente un maggior risparmio \u00e8 la <strong>massimizzazione della quota di energia autoconsumata<\/strong>, vale a dire l\u2019utilizzo dell\u2019energia prodotta dall\u2019 impianto a fronte di una diminuzione dell\u2019energia prelevata dalla rete.<\/p>\n<p>Ma come fare a massimizzare l\u2019autoconsumo? Consumare energia durante le ore di produzione in cui l\u2019impianto \u00e8 pi\u00f9\u00a0produttivo, significa essenzialmente spostare i consumi elettrici nelle ore diurne per esempio programmando strategicamente l\u2019uso degli elettrodomestici energivori come la lavatrice e la lavastoviglie.\u00a0Per far questo \u00e8 necessario avere una \u201ccasa intelligente\u201d, cio\u00e8 connessa, che si possa controllare anche a distanza attraverso dispositivi IoT.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.beeta.it\/\"><strong>Beeta Kit<\/strong><\/a> nasce per far fronte a questa esigenza di <strong>monitorare in real time i consumi elettrici, la produzione dell\u2019impianto fotovoltaico<\/strong> e <strong>gestire la propria casa<\/strong> da un\u2019unica <strong>app<\/strong>. Si tratta di un kit semplice da installare, che comprende un edge computer, uno smart meter reader (per la lettura dei contatori di produzione e di scambio) ed una app gratuita.<\/p>\n<p>Avere un edge computer in casa, significa spostare il data center dal centro verso i bordi periferici (edge) della rete, garantendo la <strong>massima sicurezza <\/strong>nella trasmissione dei dati per la prossimit\u00e0 fisica delle risorse computazionali. Beeta Box infatti raccoglie tutti i dati inviati dai sensori a bordo e da altri sensori plurimarca che si intendono collegare, e li rende disponibili sulla app. Il sistema In particolare, lo smart meter reader legge i dati direttamente dai contatori di produzione e di scambio (1G e 2G di e-distribuzione) grazie allo smart meter reader. L\u2019utente riceve info dettagliate dei <strong>consumi energetici, di produzione fotovoltaica, il monitoraggio dei parametri interni, relativi a sicurezza, salute, comfort, CO2<\/strong>, e contemporaneamente ha uno strumento di gestione della propria abitazione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che distingue<a href=\"https:\/\/www.beeta.it\/\"><strong> Beeta Kit<\/strong><\/a> dagli altri sistemi di monitoraggio e smart home \u00e8 proprio la caratteristica di essere un sistema di trasmissione <strong>sicuro e aperto,<\/strong> in grado cio\u00e8 di garantire l\u2019<strong>interoperabilit\u00e0 con altri sensori e attuatori di terze parti<\/strong>, tra cui apertura e chiusura finestre, videocamera, smart plug, termostato, ecc. con la massima sicurezza di trasmissione.<\/p>\n<p>Un ultimo vantaggio significativo \u00e8 la possibilit\u00e0 di impostare <strong>alert automatici personalizzabili<\/strong> (es. sicurezza, sovraccarichi energetici, emergenze ambientali) visibili sia sulla app sia sull\u2019 edge computer domestico in base al profilo utente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.beeta.it\/Shop\/prodotto\/beeta-kit\/?v=a7354008f41a\">&gt; VISUALIZZA DETTAGLI PRODOTTO<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La gran parte delle famiglie che hanno un impianto fotovoltaico a servizio della propria abitazione verifica periodicamente l\u2019importo dei&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":24590,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24588"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24588"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24588\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24594,"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24588\/revisions\/24594"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.beeta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}